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Cashmere

Cashmere

Malo vanta una lunga tradizione nella più affascinante tra le alchimie della moda: la trasformazione del morbido sottopelo di una razza di capra asiatica nel filato più nobile e prezioso, il cashmere. Noto in Europa dal tardo Settecento, le sue origini risalgono all’estremo nord dell’India fra le gelide montagne del Kashmir. Inizialmente lavorato in grandi scialli era destinato esclusivamente all’élite indiana. Esploratori e coloni inglesi in viaggio in quelle terre se ne innamorarono, il cashmere venne così esportato in Francia e Gran Bretagna, attraverso le Vie della Seta. Le donne dell’alta società europea furono le prime ad apprezzarne le straordinarie qualità, bellezza e comfort assoluti che in breve conquistarono i gusti dell’alta borghesia e della nobiltà occidentale. All'inizio del XIX secolo gli il cashmere raggiunse la massima popolarità, sinonimo di qualità e raffinatezza il prezioso filato viene da allora esportato e apprezzato in tutto il mondo, italiani e scozzesi rimangono secondi a nessuno per qualità della filatura e delle lavorazioni. La loro arte è impareggiabile. In Italia nei laboratori fiorentini e piacentini di Malo la rigorosa attenzione rivolta a qualità, tradizione, sperimentazione di nuove tecniche e processi è dedicata con passione agli standard di eccellenza per i quali il Paese è noto.

 

 

Origine

La storia di un maglione Malo inizia nel deserto del Gobi, nell’area che si estende dalla Cina settentrionale alla Mongolia Interna. Un’immensa regione desertica, un’area remota, la meno densamente popolata del pianeta. La maggior parte della popolazione mondiale di Capra Hircus, che da origine alla fibra del cashmere, vive in questa regione. Si tratta di animali molto speciali in grado di sopravvivere e prosperare nell’estremo clima invernale della regione dove, durante i mesi più freddi dell’anno, le temperature precipitano di quaranta gradi sotto lo zero. Sono proprio le gelide condizioni termiche a favorire la crescita del preziosissimo sottopelo invernale negli animali.

In primavera, quando l'aria si riscalda, le greggi perdono parte del proprio manto, è questo l’unico periodo dell’anno utile per la raccolta della preziosa fibra che darà origine al cashmere più puro.

 

Raccolta del filato

Le fibre più preziose destinate alle lavorazioni della miglior qualità vengono raccolte tramite pettinatura, una tecnica manuale perfezionata per secoli dai pastori locali. La pettinatura del manto preserva il benessere dell'animale consentendo nel contempo una migliore resa delle fibre. La capra di cashmere ha uno strato protettivo esterno di fibra grossolana, il sottopelo lanuginoso è costituito dalla fibra più fine e morbida chiamata cashmere la cui lunghezza varia da 2,5 a 9 cm che si trova sul ventre e sotto la gola dell’animale. La maggior parte di questa fibra in piuma viene pettinata a mano durante la stagione della muta. La resa annua per unità varia da pochi grammi a circa 0,5 kg.

 

Classificazione

Dopo essere stato raccolto in grandi matasse, il filato grezzo di viene lavato, setacciato e ordinato visivamente per essere classificato. Viene quindi sottoposto a dejarratura, un processo che separa i peli grossolani dal sottopelo candido, leggerissimo composto da uno strato folto di soffici fibre. Il risultato di questo processo è il "puro cashmere” ma puro non è un termine assoluto. Il cashmere più fine è costituito solo dal pelo più bianco, più lucente, più lungo e sottile, classificato in gradi in base alla lunghezza e allo spessore delle fibre. Malo utilizza solo materie prime di qualità superiore di grado A, fibre dello spessore di 14-16,5 micron (un capello umano ha uno spessore di circa 70 micron) e una lunghezza media di 42 mm.

 

Caratteristiche

Il cashmere della miglior qualità è il filato naturale più resistente e confortevole. Un materiale molto versatile adatto a tutte le stagioni molto più morbido, caldo e isotermico rispetto alla lana di pecora. Una volta provato è difficile rinunciarvi, chi lo ama lo indossa tutto l’anno anche nelle stagioni non tradizionali. Il puro cashmere lavorato da Malo è per natura elastico e resiliente, ha proprietà uniche come la tenuta della forma, la durabilità, la densità, la morbidezza al tatto e il calore equilibrato alla temperatura corporea. La capacità di un capo di superare la prova dell’utilizzo ripetuto ritornando sempre alla sua forma originale è un indicatore cruciale di qualità, un capo Malo se trattato con cura migliora nel tempo. È la moda nella sua forma più utilitaria.

 

Sostenibilità della filiera

L’allevamento delle capre da cashmere rimane ancora oggi un’attività tradizionale che contribuisce in modo significativo al sostentamento della popolazione rurale della Mongolia Interna. Solo il pieno rispetto degli animali garantisce il cashmere della miglior qualità, Malo utilizza solo materiali certificati nel pieno rispetto della natura e delle comunità locali. Dalla filatura alla tintura, dalla trasformazione del filato in prodotto, le lavorazioni sono interamente realizzate negli stabilimenti dell’azienda da maestranze specializzate. La filosofia del marchio, la sua storia e il sapere dei suoi talenti artigiani si intrecciano in ogni singolo capo, realizzato nel rispetto della tradizione, dell’eccellenza, creato per durare nel tempo.

 

Lavaggio e Cura

Il cashmere di qualità non è solo il filato più fine, più morbido e più caldo in natura ma è anche il più resistente, se correttamente mantenuto può durare decenni

  • Un lavaggio a mano è sempre preferibile, l’acqua non dovrà mai superare i trenta gradi, se troppo calda la maglia tenderà a restringere
  • Dopo aver aggiunto un cucchiaio di detersivo delicato specifico immergere il capo a rovescio nell’acqua, non lasciare ammollo più di dieci minuti
  • Risciacqua il tuo cashmere con acqua fresca facendo attenzione a non sfregarlo. Evita di strizzarlo, potrebbe perdere la sua forma
  • Adagia il capo sopra un asciugamano pulito su una superficie piana, arrotola delicatamente le estremità in modo da eliminare l’acqua in eccesso
  • Posa il tuo cashmere nella sua forma naturale sopra un altro asciugamano oppure uno stendino. Evita di appenderlo, la trama potrebbe distorcersi
  • Quando il capo è completamente asciutto piegalo e riponilo nel guardaroba, gli esperti più rigorosi suggeriscono di lasciarlo riposare almeno ventiquattro ore prima di indossarlo di nuovo